"Inquieta, triste, fragile e oscura è la vita di chi non ha metri quadrati di proprietà privata o comunale. È preda di strane tensioni e sospetti, sempre desideroso di traslocare da un appartamento all'altro, di cambiare genere di occupazioni e di lavoro. Ha voglia di felicità e se ne va al cinema e dopo il cinema ha di nuovo voglia di felicità."
AA.VV.: Narratori russi contemporanei Bompiani, Milano - 1990 a cura di Elena Kostjukovič traduzioni di D. Di Sora, N. Marcialis, L. Negarville, A. Pedetti, G. Scandiani pag. 131