giovedì 4 settembre 2008

spazzolini in vendita in farmacia

"La porta della farmacia era socchiusa; tre ragazzotti guardavano dentro, torcendosi dalle risa. Diederich non fece loro caso, ma a sua volta impietrì per lo stupore: dietro il banco, il suo vecchio amico e commilitone Gottlieb Hornung camminava su e giù, cupo, a braccia conserte. Guste stava dicendo: Son proprio curiosa di sapere se avrò presto il mo spazzolino da denti, quando Gottlieb Hornung uscì di dietro al banco, sempre a braccia conserte, avvolgendola in uno sguardo tetro. Lei avrà visto dalla mia faccia, - prese a dire in tono declamatorio, che io né posso né voglio venderle uno spazzolino da denti. To'! fece Guste, arretrando, ma se ne ha un bicchiere pieno! - Gottlieb Hornung ebbe un sorriso luciferino. - Mio zio, lassù, buttò indietro la testa e indicò col mento il soffitto, dove appunto abitava il principale, può mettere in vendita quel che vuole. La cosa non mi tocca. Non ho studiato per sei semestri e non ho appartenuto a una corporazione di prim'ordine per mettermi a vendere spazzolini da denti."

Heinrich Mann: Il suddito
Giorgio Einaudi editore, Milano - 1955
traduzione di Clara Bovero

pag. 398


catalogazione: libreria bianca in soggiorno

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