mercoledì 17 settembre 2008

quando le nubi si rammolliscono

"I suoi confusi presentimenti si avverarono. Durante la passeggiata ella sentì come l'aria si addolciva, come le nubi si rammollivano e si ammorbidiva il rumore secco degli zoccoli. Non erano ancora accesi i lampioni quando le asciutte piumoline grigiognole cominciarono a vagare nell'aria turbinando. Ma prima ancora che la carrozza avesse attraversato il ponte, non vi erano più fiocchi singoli e cominciò a venir giù fitta una neve bagnata, a grosse falde. Davletša scese di serpa e alzò il mantice di cuoio. Ženja e Serjoža si trovarono al buio e allo stretto. La bambina avrebbe voluto scatenarsi come intorno a lei si scatenava il maltempo. Si accorsero che Davletša li riportava a casa soltanto perché udirono di nuovo il ponte sotto a Vykormyš. Le vie erano divenute irriconoscibili; anzi, non c'erano più vie. A un tratto calò la notte e la città, impazzita, cominciò a muovere innumerevoli migliaia di grosse labbra imbiancate."

Boris Pasternak: L'infanzia di Ženja Ljuvers
Giulio Einaudi editore, Torino - 1960
traduzione di Clara Coïsson

pag. 59


catalogazione: libreria di fronte al divano

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