domenica 14 settembre 2008

nata per essere accarezzata

"A sedici anni, mia madre metteva al mondo il suo primogenito, ma quando io apersi gli occhi alla luce, nessuno avrebbe potuto credere che fosse madre di tre figli. E questa donna, che era nata per essere accarezzata e abbracciata, veniva picchiata a sangue. Se però mio padre non le prodigava carezze, i suoi amanti la compensavano brillantemente; d'altra parte non ho mai potuto sapere se, in origine, fu mia madre che cominciò a ingannare suo marito e si fece battere, o se fu mio padre che, maltrattando la moglie, si fece tradire. In ogni caso, la confusione in casa nostra non cessava mai, perché le grida di gioia si alternavano a quelle di dolore e, appena la bufera era cessata, le risate di nuovo squillavano sui visi inondati di lacrime.

Io facevo la guardia mangiando pasticcini, mentre 'i cortigiani,' in atteggiamenti del resto molto decenti, stavano seduti alla turca sul tappeto, cantavano e facevano danzare le donne, suonando motivi orientali su una chitarra con accompagnamento di nacchere e di tamburelli. Mia madre e Kyra, vestite di seta e divorate dal piacere, eseguivano la danza del fazzoletto, giravano, piroettavano, si stordivano."


Panait Istrati: Kyra Kyralina
Giangiacomo Feltrinelli editore, Milano - 1978

traduzione di Gino Lupi

pagg. 48-49


catalogazione: libreria dietro il computer
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