domenica 8 giugno 2008

da ragazzo di bottega a campione del mondo

"Intervistatore: - Quale è stato il tuo impatto con l'ambiente?
Bruno Conti: - È stata dura, perché non avevo nessuno che mi poteva accompagnare agli allenamenti. A Roma, di sera, avevo anche paura, non ero mai stato solo. Ero un ragazzo semplice, lavoravo in un negozio di casalinghi di mia zia dove portavo le bombole di gas da dieci, quindici chili nelle case delle famiglie. Ogni giorno, per gli allenamenti, andavo da casa alla Stazione Termini, da lì alla Magliana in autobus e dalla Magliana al Tre Fontane a piedi e ritorno. Pensa che quando Liedholm mi chiamò per aggregarmi alla prima squadra ho trascorso una settimana nascosto dai giornalisti perché temevo di dire qualche cosa che potesse compromettere il mio esordio nella Roma."

Alberto Mandolesi: La storia siamo noi - La Roma raccontata dai suoi protagonisti
Edizioni La Campanella, Roma - 2004
pag. 109

catalogazione: C S4 P6

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sabato 7 giugno 2008

col pensiero

"Una parte di me voleva ucciderlo e squartarlo, cosa che probabilmente avrei potuto fare senza essere arrestato, ma la maggior parte di me gli diede un asciugamano e lo trattò con garbo finché non se ne fu andato.

Dopodiché mi stesi sul letto e col pensiero gliene feci di tutti i colori. Gli strappavo il corpo come un sacchetto di carta e tiravo fuori manciate di vene, organi, muscoli e tube sgocciolanti. Gli misi una voce ultraterrena come quella che per me da piccolo avevano le sirene della difesa civile. Gli bevevo il sangue, la piscia, il vomito. Gli ficcavo una mano giù per la gola e una su per il culo e al centro del suo corpo mi davo la mano, che sembra buffo, ma non lo era."


Dennis Cooper: Frisk
Giulio Einaudi editore, Torino - 1997

traduzione di Giovanna Granato

pag. 45


catalogazione: libreria in ingresso

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in cartellone all'Olympia: Allah Superstar

"Ma lo so, tu mi chiedi se io sono un musulmano praticante come mio padre, se dico le preghiere, se faccio il ramadan, le cinture con l'esplosivo, gli stupri di gruppo in cantine usate come moschee su minorenni infibulate da iman senza permesso di soggiorno che le legano al minareto con un velo islamico nonostante il ministro degli interni Sarkozy. Mi dispiace, la risposta è no. Non ho mai portato un velo islamico e mai lo porterò, eccetto forse un giorno in uno sketch, inshallah...
...Io credo che siamo tutti fratelli e non vedo perché non ci possiamo prendere in giro tra di noi. Per esempio, quando Salman Rushdie prende per il culo il Profeta io lo capisco, d'altra parte bisogna anche capire quei giovani musulmani che si esprimono facendo dei rodei con gli aerei rubati, anche se dopo potrebbero evitare di parcheggiarli all'ultimo piano, ma è anche vero che vallo a trovare un posto libero per un Boeing a Manhattan in pieno settembre."


Y.B.: Allah Superstar
Einaudi, Torino - 2004
traduzione dal francese di Lorenza Pieri
pag. 12

catalogazione: C S2 P2

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venerdì 6 giugno 2008

fondare una corale

"I nostri buoni socialisti. E ci sono anche dei socialisti religiosi, devono andare tutti dal prete. Che poi se quello da cui vanno, è un prete o un bonzo non importa; la cosa principale è: obbedire. [Grida: E credere!]
Questo, in ogni caso. I socialisti non vogliono niente, non sanno niente, non possono far niente. In parlamento hanno il maggior numero di seggi, ma che cosa devono farne non lo sanno, ah, sì, anzi lo sanno, starsene seduti su delle comode poltrone, fumare sigari e diventare ministri. E è per questo che gli operai hanno dato i loro voti, e è per questo che hanno tirato fuori dalle tasche i loro quattro soldi nelle serate di paga: c'è una cinquantina o anche un centinaio di questi individui che s'ingrassano a spese dell'operaio. I socialisti non conquistano il poter politico dello stato, ma è il potere politico dello stato che ha conquistato i socialisti. S'invecchia come una vacca e s'impara sempre qualche cosa di nuovo, ma una vacca simile all'operaio tedesco deve ancora nascere. Gli operai tedeschi continuano a prendere in mano la loro scheda e vanno ai seggi elettorali, votano e pensano che così tutto è a posto. E dicono: vogliamo che nel parlamento si faccia sentire la nostra voce; allora farebbero meglio a fondare piuttosto una società corale."

Alfred Döblin: Berlin Alexanderplatz
BUR, Milano - 1998
traduzione di Alberto Spaini
pag. 296

catalogazione: C S2 P4

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il deserto del Sahara trasloca ai Caraibi

"The Ups and Downs of the Seas: Today's scientists realize that the air, land and sea constantly exchange material and energy. This is significant because wind can pick up dry Sahara desert soil and drop it into the Caribbean Sea, changing the underwater environment. The dynamics of this energy interaction cause water to move in many ways over the earth's surface, causing erosion, moving soil and affecting human activities.

A primary cause of water motion is wind energy, which transfers to the water as it blows across its surface. This results in two primary types of water motion: currents and waves, both of which can result from forces other than wind as well."

K. Shreeves, L. Alexander, R. Yakzan, J. Kinsella, A. Brylske, J. Lewis:
The Encyclopedia of Recreational Diving
PADI, Rancho Santa Margarita - 2005
pag. 2-27


catalogazione: libreria accanto al computer
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giovedì 5 giugno 2008

fotografare per vedere

"The writer Émile Zola was also passionate about photography, which he took up around 1888 and practised intensively from 1895-1900. Unlike Degas, he produced thousands of photographs, and even went as fas as to say, in an interview with the English review The King, 'In my opinion, you cannot say that you have really seen anything fully if you have not taken a photograph of it.' He photographed European cities, often with an extremely audacious composition."

Françoise Heilbrun: Orsay - Photography
Éditions Scala, Paris - 2000
traduzione dal francese di Carmela Uranga

pag. 82

catalogazione: libreria di fronte al divano

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amore sul sofà

"Hilda Doolittle, una paziente in cura dal 1933 al 1934 con Freud lo descrive come un vecchio signore che colpisce con i suoi pugni la testata del suo vecchio sofà: 'Il problema è che sono un uomo vecchio, non può pensare che valga la pena di amarmi'.

In questo modo Freud continuava a mostrare l'importanza che attribuiva all'amore nel trattamento psicoanalitico. Qualche tempo dopo, scrivendole dopo la cura, avendo ormai 80 anni: 'Quello che mi ha dato... non era approvazione ma affetto, e io non devo vergognarmi della mia soddisfazione'. Quindi, testimoniando la sua profonda, umana, continua necessità d'amore aggiungeva: '...la primavera è bella, e anche l'amore'".

AA.VV.: Psicoanalisi dell'amore
a cura di D.N. Sterne e Massimo Ammaniti

Laterza, Bari - 1993
traduzione di Mario Speranza
pag. 130

catalogazione: S S5 P7

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au nom de Jamila, Sofiane, Rachida et les autres

"Au nom de ce fameux respect des différences culturelles, qui n'est que l'alibi minable d'une froide indifférence aux victimes de l'incivilité musulmane, à leur malheur, d'autant plus intolérable qu'il est vécu dans un pays dit moderne et dont elles ont la nationalité, les pouvoirs publics préfèrent fermer les yeux sur des sévices qui auraient révolté les contemporains de Molière."


Jack-Alain Léger: À contre Coran
Editions Hors Commerce, Paris - 2004
pag. 36

catalogazione: libreria di Francesca

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una donna nel bagno degli uomini

"Fra gli habitué di quel locale, c'era una ragazza di straordinaria bellezza generalmente scortata da un bel ragazzo del quartiere dall'aria un po' 'canaille'. Tutti i Giapponesi impazzivano per lei. Una sera che la coppia era nel locale, Kanai si recò alla toilette. Qualcuno entrò precipitosamente dietro di lui, due braccia sottili gli si allacciarono al collo ed egli sentì sulle sue labbra l'impronta di un bacio ardente. Contemporaneamente, gli venne fatto scivolare in mano un biglietto da visita. Quando vide la donna girarsi come un turbine e sparire, si rese conto che era proprio lei, la bellissima. Sul biglietto da visita recante il suo indirizzo erano tracciate a matita queste parole: 'Undici e mezzo'."

Ogai Mori: Vita sexualis
Feltrinelli, Milano - 1983
traduzione dal giapponese di Amina Okada

catalogazione: C S4 P3

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mercoledì 4 giugno 2008

il mondo in mano ai bambini

"For the next few months, everywhere Arthur looked there were babies--more and more babies. 'I think babies are taking over the world!' said Arthur."









Marc Brown: Arthur's Family Treasury
Little, Brown & Co., London - 2000
pag. 84


collocazione: sala d'attesa dell'Aventino Medical Group, dimenticato da un piccolo paziente

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lacrime di coccodrillo...

"Crocodile tears syndrome, a flow of tears, usually unilateral, upon eating or the anticipation of eating; this happens when nerve fibers originally destined for a salivary gland are damaged and regrow, aberrantly, into the lacrimal gland."

Thomas L. Stedman: Stedman's Medical Dictionary
Williams & Wilkins, Baltimore - 1995
pag. 1727

catalogazione: libreria accanto al computer

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bondage

"Ci sono nodi specifici per pescatori, come abbiamo visto, per alpinisti, oppure ci sono nodi che servono in un'infinità di situazioni diverse. Chi conosce i nodi li userà come uno strumento adatto alle diverse occasioni in cui si trova ad operare, sia per fare un pacchetto che per spostare un'automobile in avaria, per ogni lavoro c'è il giusto nodo. È solo con l'esperienza che imparerete ad individuare il nodo giusto per l'occasione che vi si propone."

Gaetano Barile: Il grande manuale dei nodi
MP edizioni, Napoli - 2001
pag. 106

catalogazione: libreria in ingresso

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martedì 3 giugno 2008

amati gatti

"Old Deuteronomy's lived a long time;
He's a Cat who has lived many lives in succession.
He was famous in proverb and famous in rhyme
A long while before Queen Victoria's accession.
Old Deuteronomy's buried nine wives
And more -I am tempted to say, ninety-nine;
And his numerous progeny prospers and thrives
And the village is proud of him in his decline."

Thomas Sterne Eliot: Old Possum's Book of Practical Cats
Faber and Faber, London - 1987
pag. 33


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lunedì 2 giugno 2008

Attila e papa Giovanni XXIII

"7.1.3 Soprannomi e pseudonimi

Le denominazioni invalse nell'uso come appellativi di personaggi reali si scrivono con iniziali maiuscole:

il Papa Buono

il Flagello di Dio
il Re Sole
Pipino il Breve
il Cigno di Stratford
il Beato Angelico"


Roberto Lesina: Il nuovo manuale di stile
Zanichelli editore, Bologna - 1998

pag. 137


catalogazione: libreria accanto al computer
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il sapiente del villaggio

"Tesi. È più propriamente uno script che un gioco, anche se ha degli aspetti lusorii. Un uomo colto e raffinato impara più che può e di tutto un po' senza limitarsi al campo professionale. Arrivato alla pensione, lascia la grande città, dove aveva una posizione di responsabilità, per trasferirsi in una città di provincia. Non passa molto tempo e si diffonde la voce che si può andare da lui, esporgli i propri problemi, di qualunque genere, dal guasto al motore al parente vecchio da ricoverare, e ricevere aiuto o almeno qualche consiglio sulla scelta dell'esperto al quale bisogna rivolgersi. Diventa così il 'sapiente del villaggio', un uomo senza pretese e sempre disposto ad ascoltare. Nella sua espressione migliore è giocato da individui che si sono preoccupati di andare da uno psichiatra per approfondire le proprie motivazioni e imparare ad evitare certi errori, prima di assumere la parte che si sono scelti."

Eric Berne: A che gioco giochiamo
Bompiani, Milano - 1993

traduzione di Vittorio Di Giuro

pag. 192

catalogazione: libreria bianca in soggiorno

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chiuder bottega

"Bisogna chiuder le scuole - tutte le scuole.
Dalla prima all'ultima. Asili e giardini d'infanzia; collegi e convitti; scuole primarie e secondarie; ginnasi e licei; scuole tecniche e istituti tecnici; università e accademie; scuole di commercio e scuole di guerra; istituti superiori e scuole d'applicazione; politecnici e magisteri. Dappertutto dove un uomo pretende d'insegnare ad altri uomini bisogna chiuder bottega."

Giovanni Papini: Chiudiamo le scuole
Stampa Alternativa, Roma - 1992
pag. 11


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partecipazione di nozze

"Dunque per non arrischiarmi ulteriormente passai alla decima, seguendo il suggerimento di una donna del popolo, a me molto affezionata, che già da un po' si lamentava di essere tenuta in disparte.

Giunto al cospetto della candidata riscontrai in lei una sicura posizione economica, nobiltà d'animo e sobrietà. Ma la sua fisionomia era ripugnante e l'aspetto sgradevole anche agli occhi del popolino. Era inoltre esagerata la diversità delle nostre costituzioni: io secco e gracile, lei piccola e grassa, proveniente per di più da una famiglia nota per l'obesità dei suoi componenti."


Joannes Keplero: Lettera per la scelta di una moglie
Stampa Alternativa, Roma - 1992
traduzione di Paola Pelligra
pag. 27

catalogazione: S S3 P8

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domenica 1 giugno 2008

vergognati!

"La vergogna è l'affetto sociale par excellence, quello che si rapporta alle prescrizioni sociali: sentiamo che abbiamo derogato ad esse. Le sue espressioni sono: rossore, occhi bassi, testa girata o china da un lato, atteggiamento umiliato.
Lo "stimolo" è presente come in tutti gli altri casi. Esso però non è costituito dall'azione commessa, bensì
dall'essere visti, dagli "occhi" della comunità, dalla pubblicità immediata."

Agnes Heller: Teoria dei sentimenti
Editori Riuniti, Roma - 1981
traduzione dal tedesco di Vittoria Franco
pag. 104

catalogazione: S S5 P7

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sabato 31 maggio 2008

pulci & sesso

"Come si vedrà nell'ultimo capitolo, recenti ricerche hanno dimostrato che il rapporto tra le pulci e la sessualità di coloro che, sia pur malvolentieri, le ospitano, è assai più stretto di quel che pensassimo. Le pulci infatti si amano tra loro in sincronia con gli amori degli animali sui quali vivono; e si riproducono più rapidamente quando gli ospiti sono sessualmente appagati.

Oso pensare che sia stata questa intuizione, che con mia grande invidia mostra che i poeti anticipano sempre gli scienziati, a rendere così frequente, nella storia universale della letteratura, l'accoppiata pulce-sesso. Non mi risulta, per esempio, che Ovidio abbia mai raccontato di uomini che siano metamorfosati in pidocchi, in cimici, in zanzare o in vermi per introdursi in un vietato talamo. Ha scelto nel suo racconto la trasformazione in pulce, anche se (non riesco, evidentemente, a staccarmi da un gretto materialismo) ha dovuto scegliere una metamorfosi piuttosto complicata dal punto vista anatomo-fisiologico, essendo le pulci l'esatto rovescio degli uomini. Le femmine di questi insetti sono più grandi dei maschi, lo scheletro è esterno al corpo, il cervello è una corda nervosa posta sotto lo stomaco, la respirazione avviene attraverso spiracoli aperti sul torace e sull'addome, il cuore sta nella parte posteriore del corpo, i denti sono 800 piccolissime spine collocate all'interno dello stomaco, un vero tritatutto per i globuli bianchi e rossi."


Giovanni Berlinguer: Le miepulci
Editori Riuniti, Roma - 1988

pag. 68


catalogazione: libreria bianca in soggiorno

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odio le guide on line!

" Lo scopo di questo volume è di fornire le informazioni del manuale che avrebbe dovuto accompagnare Mac OS X...
Il mio "manuale che non c'è" è stato pensato per soddisfare i lettori di qualsiasi livello tecnico. Gli argomenti principali sono rivolti ad un pubblico non proprio principiante e agli utenti Mac di livello intermedio. Se però siete nuovi dell'ambiente Mac, appositi inserti denominati Approfondimenti vi forniranno le informazioni necessarie per comprendere l'argomento trattato. D'altra parte, gli utenti Mac esperti troveranno dei riquadri simili, chiamati L'Angolo dell'esperto, ricchi di suggerimenti tecnici, trucchi e scorciatoie."


David Pogue: Mac OS X, il Manuale che non c'è...e che avresti voluto trovare nel software
Apogeo editore, Milano - 2004
traduzione di Maria Angela Meraviglia e Riccardo Mori
pag. 8

catalogazione: G P3
N.B. Non è pubblicità occulta, perché Mac OS X Panther è stato ormai superato da Mac OS X Leopard.

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cervello ingannatore

"Le differenze fra le culture esistono, sono importanti e dipendono essenzialmente da fattori storici e in parte anche geografici. Non dipendono da fattori biologici; o ne dipendono molto poco. Questo per quanto concerne le 'differenze' fra i popoli, o fra le mentalità collettive e i costumi. Tuttavia esistono fattori unificanti che limitano le divaricazioni fra le culture, il principale dei quali è dato dal modo stesso in cui è fabbricato il nostro cervello. Quest'organo straordinario, contrariamente a ciò che esso stesso ci induce a credere, non è né onnipotente né totipotente; Funziona in 'un certo' modo e sia pure con variazioni molto piccole, è praticamente identico per tutta la specie umana."

Giovanni Jervis: Contro il relativismo
Editori Laterza, Bari - 2005
pag. 98

catalogazione: C S4 P7

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venerdì 30 maggio 2008

semper varius

"Idem severus laetus, comis gravis, lascivus cunctator, tenax liberalis, simplex simulator, saevus clemens et semper in omnibus varius (Hadrianus fuit)."
Era insieme serio e cordiale, affabile e contegnoso, sfrenato e controllato, avaro e generoso, aperto e simulatore, crudele e mite, e sempre mutevole in ogni manifestazione.


Scrittori della Storia Augusta
Libro I- Vita di Adriano di Elio Sparziano
TEA editore, Milano - 1985
pag. 154

catalogazione: accanto al letto

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tracce

"Per i miei padroni di casa facevo la spesa, servivo di tanto in tanto i pasti, cambiavo lenzuola e coperte, tenevo i contatti con le tintorie o le lavanderie cinesi, annotavo messaggi telefonici, sentivo le loro radio, versavo il lisoformio nei gabinetti e, tra le lenzuola, sui piatti sporchi, nei cestini della carta e nei bidoni dell'immondizia, trovavo indizi del loro passaggio durante il giorno e la notte, tracce da cui riuscivo a dedurre abitudini, piaceri, avversioni e persino pretese."

Paula Fox: Storia di una serva
Fazi Editore, Roma - 2008
traduzione dall'inglese di Gioia Guerzoni
pag. 245

catalogazione: in lettura

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giovedì 29 maggio 2008

Quién yace en la tumba de un poeta?

"Por qué visitamos la tumba de alguien a quien no hemos conocido en absoluto? Porque aùn nos dice algo, algo que sigue resonando en nuestros oìdos, que hemos retenido e incluso no hemos olvidado, que nos sabemos de memoria y de vez en cuando repetimos, en voz baja o en voz alta."

Cees Nooteboom: Tumbas de poetas y pensadores
Siruela ediciones, Madrid - 2007
pag. 13

catalogazione: accanto al letto

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quel mattino era cominciato come gli altri...

"Il était midi; le médecin trouva Flaubert sans connaissance, étendu sur l'ottomane de sa bibliothèque, la face vultueuse et congestionnée. Quleques battements très faibles du coeur... A l'arrivée du médecin, la pipe de Flaubert était encore chaude. Quelques minutes plus tard, le coeur s'arrêta."

Jean de la Varende: Flaubert par lui-même
Editions du Seuil, Paris - 1955
pag. 55

catalogazione: libreria di fronte al divano

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mercoledì 28 maggio 2008

specchio specchio delle mie brame...

"Da allora in poi feci il possibile pur di sfuggire alla mia immagine riflessa. Tenersi alla larga dagli specchi era facile, ma con le vetrine e le coppe degli pneumatici era tutta un'altra faccenda. Ogniqualvolta mi capitava di intravedervi un qualche riflesso della mia figura, ne ero inorridito, come se avessi visto un mostro. E non appena mi rendevo conto che quel mostro non era altri che me, non posso dirvi l'afflizione che provavo. Così m'inventai un piccolo stratagemma: tutte le volte che mi capitava di vedermi riflesso, invece di dire: «Quello sono io», scoppiando in lacrime, dicevo: «Quello è lui», e fuggivo via."

Sam Savage: Firmino
Giulio Einaudi Editore, Torino - 2008

traduzione di Evelina Santangelo

pag. 51


catalogazione: sul comodino del Bip (appena acquistato)
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a chi appartiene l'Eneide?

"Tu sei stato sempre troppo modesto, Virgilio, e tuttavia non sei mai stato un uomo di falsa modestia; è chiaro che tu intendi calunniare i tuoi doni col proposito di sottrarceli, infine, a tradimento."
Ora era stato detto tutto, ahimé, ora era stato detto tutto -senza giri viziosi, con durezza, l'imperatore andava dritto allo scopo, e nulla lo avrebbe ostacolato nel suo disegno di prendere il manoscritto dell'Eneide: "Ottaviano, lasciami il poema!"
"Molto bene, Virgilio, proprio di questo intendo parlare... Lucio Vario e Plozio Tucca mi hanno riferito del tuo spaventoso progetto, ed anch'io, come loro, non volevo credervi... tu pensi effettivamente di distruggere le tue opere?"

Hermann Broch: La morte di Virgilio
Feltrinelli Editore, Milano - 1993
traduzione dal tedesco di Aurelio Ciacchi
pag. 358


catalogazione: G P5

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martedì 27 maggio 2008

sonno

"Il sonno è leggero nei campi dei nomadi. Spossato dallo spazio, il corpo si fa tiepido, si raddrizza, rammenta la lunghezza del cammino percorso. Sentieri montani formicolano lungo la colonna vertebrale. Prati di velluto appesantiscono e solleticano le palpebre. Le piaghe da decubito dei burroni si incistano nei fianchi. Il sonno ti avvolge di pareti, ti mura. E un ultimo pensiero: bisogna aggirare quella tale catena montana."

Osip Ėmil'evič Mandel'štam: Viaggio in Armenia
Adelphi, Milano - 1988
pag. 74

catalogazione: una delle librerie in soggiorno



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come una lucciola

"Autonomia tenta anche le capacità interpretative di Pier Paolo Pasolini. Da cosa nasce questo moto giovanile estremistico in una provincia bianca come quella veneta? È la 'scomparsa delle lucciole', risponde il poeta, la fine, improvvisa, di una società agricola e cattolica, arcaica, certamente superstiziosa e conservatrice, ma salda e a suo modo solidale. La rivoluzione industriale, laica, consumistica, ha ucciso il sentimento del sacro, ha disintegrato la famiglia, ha tolto credibilità alla Chiesa e ha abbandonato a se stessi migliaia di giovani orfani che non volendo morire, come le lucciole uccise dai diserbanti e dagli insetticidi, vanno in cerca di nuove solidarietà, di nuove chiese laiche."

Giorgio Bocca: Il caso 7 aprile - Toni Negri e la grande inquisizione
Feltrinelli Editore, Milano - 1980
pag. 120

catalogazione: S S6 P4

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lunedì 26 maggio 2008

ingordi indiscreti

"«Come vorrei fare?» disse colui; «vorrei che ci fosse pane per tutti; tanto per i poveri, come per i ricchi.»

«Ah! così va bene,» disse Renzo.

«Ecco come farei. Una meta onesta, che tutti ci potessero campare. E poi, distribuire il pane in ragione delle bocche: perché c'è degli ingordi indiscreti, che vorrebbero tutto per loro, e fanno a ruffa raffa, pigliano a buon conto; e poi manca il pane alla povera gente. Dunque dividere il pane. E come si fa?..."

Alessandro Manzoni: I promessi sposi
Salani editore, Firenze - 1929

pag. 250


catalogazione: una delle librerie in soggiorno
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uomo avvisato...

"Tu ti ritieni un uomo sano di mente, né masochista né sadico: insomma, fondamentalmente, una persona equilibrata.
Adesso ti farò una domanda e tu vedi di rispondere sinceramente.
Fra te e te, in tutta onestà, ti piacerebbe (senza esserne costretto) accogliere in casa tua una persona:
-sconosciuta
-irresponsabile
-egoista
-non autosufficiente
-urlante
-incapace di parlare
-incontinente
-senza scrupoli?
E bada bene che non si tratterebbe solo di ospitarla, ma anche di accudirla continuamente. E senza ricevere in cambio né denaro né riconoscenza. Allora (la tua risposta resterà fra di noi), ti piacerebbe?
Al di là di ipocrisie e di buoni propositi, la tua risposta è certamente stata: "No! Neanche per idea".
È la stessa risposta che darebbe più o meno chiunque.
Sappiamo bene che esistono i missionari, i boy-scout, i santi laici: uomini e donne ammirevoli, capaci di continui atti di abnegazione quotidiana.
Lo sappiamo. Ma tu, io, noi e la maggioranza della gente non siamo così disponibili e così generosi.
Non per questo siamo mostri di insensibilità: siamo infatti dispostissimi a fare dei sacrifici per il bene degli altri. Ma sappiamo anche che a tutto c'è, almeno per noi, un limite. Non ci passerebbe perciò per la testa di metterci in casa la persona sconosciuta/irresponsabile/egoista ecc di cui ti parlavo prima.
Eppure, di buon grado e con entusiasmo, uomini sani di mente ed equilibrati fanno di continuo, una cosa del genere: progettano e realizzano figli."

Luciano Comida: Padri pentiti
Campanotto Editore, Pasian di Prato - 2000
pag. 13

catalogazione: G P1

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la funzione sviluppa l'organo

"Quand'ero giovane mi chiamarono una volta per prestare il mio servizio militare ed io posi l'obbiezione di coscienza. Mi dissero che non si trattava di andare alla guerra ma soltanto di svolgere quotidianamente, per due anni, alcuni semplici esercizi militari che mi avrebbero formato il fisico e il carattere.
'Signori -risposi- la funzione sviluppa l'organo. Obbedisco al vostro appello. Però, dopo due anni di semplici esercizi militari, dovete permettermi di uccidere un uomo, sgozzare una vecchia, violare una ragazza, bruciare una biblioteca e rubare in una chiesa'."


Ennio Flaiano: Diario notturno
Rizzoli Editore, Milano - 1977
pag. 90

catalogazione: S S4 P4

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domenica 25 maggio 2008

Cocai, cane marxista

"Ormai tutti avranno capito che Cocai ed io comunichiamo abbondantemente, e questa è una bella stranezza, in tempi d'incomunicabilità. Ossia lui è un cane che non si limita a dire, come fanno press'a poco tutti i cani: "ho fame", "ho sete", "voglio andare a spasso", oppure "non ho per niente voglia di farmi lavare", ma s'impegna in progressioni conversative ormai abbastanza in disuso anche tra cristiani. A ciò, peraltro, siamo arrivati a grado a grado, e direi soprattutto per causa mia, gicché fui proprio io (ma le sere d'inverno sulla rupe sono lunghe), che cominciai a fargli dei ragionamenti, fuorviato in parte da una vistosa somiglianza che esiste tra il cane, specie nei momenti in cui mi disapprova e non si cura di nasconderlo, e una mia zia defunta, la quale ebbe grande e non molto buona influenza sulla mia educazione, che è quanto dire sulla mia infelicità.[...]Questo, lo capisco anche io, lascia affatto senza spiegazione la somiglianza del cane con la zia (non tutte le cose si lasciano spiegare a questo mondo) però getta sufficiente luce sull'aggressività di certe sue domande, e più ancora sulla petulanza con la quale si ostina a chiedermi il perché e il percome delle cose, specie di quelle cose a proposito delle quali non è tanto semplice stabilire il perché e il percome. "Che ne pensi degli ultimi sviluppi della crisi cecoslovacca", è capace di chiedermi brusco alle sei e tre quarti del mattino, quando io, non ancora sveglio, sto ben lontano dalla Cecoslovacchia."

Giuseppe Berto: Colloqui col cane
Marsilio Editore, Venezia - 1986
pag. 16

catalogazione: C S2 P7

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Shish Mahal: definizioni

"Rifugio stregato. Lager. Fatiscente struttura. Vecchio casermone. Lembo extraterritoriale. Hotel immondezzaio per vu lavà. Inferno pericoloso. Casbah. Monumento al degrado. Porcile. Polveriera. Labirinto umano. Ospizio. Angolo del terzo mondo. Purgatorio degli immigrati. Calderone etnico. Zona franca. Porcaio. Bomba a orologeria. Fabbrica degli extracomunitari. Bomba etnica. Hotel disperati & diseredati. Mega accampamento. Kampo. Maxi-ghetto nero. Casa di Mohammed. Letamaio. Covo di terroristi. Antro apocalittico. Posto a rischio. Hotel della vergogna."

Renato Curcio: Shish Mahal
Coop. Sensibili alle foglie, Roma - 1991

pag. 8


catalogazione: una delle librerie in soggiorno

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sabato 24 maggio 2008

Lou Reed? presente!



PERFECT DAY

Just a perfect day,
Drink sangria in the park,
And then later, when it gets dark,
We go home.
Just a perfect day,
Feed animals in the zoo
Then later, a movie, too,
And then home.

Oh it's such a perfect day,
I'm glad I spent it with you.
Oh such a perfect day,
You just keep me hanging on,
You just keep me hanging on.

Just a perfect day,
Problems all left alone,
Weekenders on our own.
It's such fun.
Just a perfect day,
You made me forget myself.
I thought I was someone else,
Someone good.

Oh it's such a perfect day,
I'm glad I spent it with you.
Oh such a perfect day,
You just keep me hanging on,
You just keep me hanging on.

You're going to reap just what you sow,
You're going to reap just what you sow,
You're going to reap just what you sow,
You're going to reap just what you sow...
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olfatto

"Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo. Poiché il profumo era fratello del respiro. Con esso penetrava negli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore, e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l'amore dell'odio. Colui che dominava gli odori, dominava i cuori degli uomini."


Patrick Süskind: Il profumo
Longanesi Editore, Milano -1999
traduzione dal tedesco di Giovanna Agabio
pagg. 160-161

catalogazione: G P2

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venerdì 23 maggio 2008

altro che velluto!

"Una delle prime esibizioni dei Velvet Underground sotto l'egida di Andy Warhol fu un'incursione al banchetto annuale della New York Society for Clinical Psychiatry, trasformato in un 'caotico evento psico-mediale', nel quale sperimentare con ironia nuove forme di comunicazione, dissonanti dalle comuni strategie: «C'erano circa trecento psichiatri con le loro consorti ed accompagnatrici — a tutti era stato detto che avrebbero assistito a delle proiezioni dopo cena. Non appena fu servito il piatto principale, ci fu come un'esplosione: i Velvet avevano iniziato a suonare tra i lamenti di Nico. Gerard ed Edie irruppero sul palco e cominciarono a ballare; le porte si spalancarono, Jonas Mekas e Barbara Rubin, con la loro equipe munita di telecamere e di luci accecanti, si scatenarono per la sala precipitandosi sugli psichiatri con domande del tipo: "Come sta la sua vagina? Il suo pene è abbastanza grosso? Gliela lecca? Perché è imbarazzato? Lei è uno psichiatra, non dovrebbe essere imbarazzato" [...]"

Aldo Caggiano: Lou Reed poeta americano
Liguori Editore, Napoli - 1999
pag. 37

catalogazione: una delle librerie in soggiorno-reparto di bip
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due cuori e una capanna

"Fabre aveva la netta sensazione di ospitare, dentro il proprio corpo, due cuori paralleli e dissonanti. Quello più a sinistra batteva metodico, sonoro, mentre l'altro, rifluito e in parte disperso nel circuito del sangue, produceva colpi secchi, afoni, che si moltiplicavano fino ad arrestarsi improvvisamente, lasciandolo stupito e confuso. Contro questo secondo cuore, selvatico, soffocante, Fabre tentatava di combattere."

Mario Fortunato: L'arte di perdere peso
Giulio Einaudi Editore, Torino - 1993

pag. 49


catalogazione: una delle librerie in soggiorno

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me lo rileggi, nonna?

"A un tratto però Coniglio Pasquale è costretto a rallentare: un semaforo ha l'occhio rosso acceso e non gli permette di passare. Coniglio Pasquale, che è molto rispettoso delle regole del traffico, si ferma e aspetta."


Stefano Bordiglioni e Lucia Salemi: Coniglio Pasquale e il semaforo scontroso
Emme edizioni, San Dorligo della Valle - 2004
pag. 8

catalogazione: dimenticato da Tommasino sul tavolino basso in ingresso

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giovedì 22 maggio 2008

ogni riferimento a persone e fatti è puramente casuale

"In Alla ricerca del tempo perduto, Proust è estremamente chiaro: «In questo romanzo … non c'è un solo avvenimento che non sia fittizio ... non c'è un solo personaggio 'a chiave'». Benché strettamente legato alla vita del suo autore, il romanzo di Proust si colloca, inequivocabilmente, sul versante opposto dell'autobiografia; in esso non vi è la minima traccia di intenzionalità autobiografica; Proust non l'ha scritto per parlare della sua vita, ma per illuminare i lettori sulla loro: «… ogni lettore, quando legge, è soltanto il lettore di se stesso. L'opera dello scrittore non è che una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di scorgere ciò che forse, senza il libro, non avrebbe visto in se stesso. Il riconoscersi del lettore in ciò che il libro dice è la prova della verità di questo...». Tali affermazioni non definiscono solo il senso del romanzo proustiano; definiscono il senso dell'arte del romanzo tout court."

Milan Kundera: Il sipario
Adelphi Edizioni, Milano - 2005

traduzione di Massimo Rizzante

pagg. 107-108


catalogazione: libreria dietro il computer

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mercoledì 21 maggio 2008

annunciazione

"Accade a quasi tutte le coppie che, per desiderio consapevole o per fortuito accadimento, un ovulo sia fecondato nel grembo femminile. Questo avvenimento fisiologico non viene di solito registrato dal pensiero. Qualche volta la donna avverte l'inserimento dello spermatozoo nel citoplasma dell'uovo. Ma, più spesso, non vi è alcuna consapevolezza dell'accaduto. Soltanto uno o due mesi dopo, il ritardo mestruale funzionerà da campanello d'allarme. Il sospetto di essere incinta suscita reazioni diverse a seconda che la gestazione sia attesa o meno. In ogni caso le emozioni, dapprima contraddittorie e fluttuanti, si condensano poi nell'esperienza straordinariamente intensa dell'analisi di gravidanza. Attraverso gli esiti di un processo chimico, il progetto di figlio si annuncia per la prima volta al di fuori del corpo materno, nella forma di un geroglifico che magicamente risponde alla domanda di uno sguardo indovino.

Negli ultimi anni il test di gestazione è divenuto un procedimento privato, che ogni donna appronta nel segreto della propria stanza, affrontando da sola emozioni non sempre facili da padroneggiare. In quel frangente di intenso coinvolgimento di sé e della propria storia si decide lo statuto dell'embrione, il suo essere accolto o meno nel
«grembo psichico» della madre."

Silvia Vegetti Finzi: Il romanzo della famiglia
Arnoldo Mondadori Editore, Milano - 1994

pagg. 109-110


catalogazione: libreria dietro il computer

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martedì 20 maggio 2008

Rinconete e Cortadillo

"- Io - disse Rinconete - conosco un po' dei trucchi di Vilhàn: so come debbono alzarsi le carte, ho buona vista per distinguere i contrassegni, me la cavo bene nell'intrusione dell'una, delle quattro e delle otto carte, non la cedo a nessuno nel segnar le carte raspandole, intaccandole, lustrandole, me la vedo benone ad aggobarle per farle alzare dove mi fa comodo, e me la sentirei di far da terzo compare meglio di un 'tercio' di Napoli o a ficcar nel mazzo una carta sotto il naso del più esperto biscazziere meglio che dare in prestito due reali." (Miguel de Cervantes)

Anonimo, Mateo Alemán, Miguel de Cervantes, Francisco de Quevedo: Romanzi picareschi
Sansoni, Firenze - 1953
traduzione di Fernando Capecchi
pagg. 457-458

catalogazione: una delle librerie in soggiorno

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la terra dei cachi

"Elio e le storie Tese: ormai li diamo per scontati, ma non fossero comparsi loro nella cultura pop nazionale, sarebbe rimasto un gran vuoto, che nessun altro in giro avrebbe saputo colmare. Appurata quindi la fortuna che ci sia qualcuno che faccia le cose geniali, spiritose e irriverenti che fanno solo loro, ormai Elio e le storie tese sono un'istituzione patria. Gli manca solo di scrivere la popsong perfetta, seriamente, da musicisti sentimentali quali sono: e ce la possono fare."

Luca Sofri: Playlist
B U R, Milano - 2006
pag. 166

catalogazione: G P2

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lunedì 19 maggio 2008

ΝΟΜΟΣ ΒΑΣΙΛΕΥΣ

"C'è chi si meraviglia che gli Ateniesi diano, in tutti i campi, più spazio alla canaglia, ai poveri, alla gente del popolo, anziché alla gente perbene: ma è così che tutelano la democrazia..." Pseudo-Senofonte.

Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Gianfranco Ravasi, Gustavo Zagrebelsky: La Legge Sovrana: νομος βασιλευς
BUR, Milano - 2006
pag. 122

catalogazione: studio Ugo, scaletta

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fitness & fun

"Per le necessità del fun l'intero globo può essere sottoposto a metamorfosi. La natura può essere utilizzata in forma anche violenta in nome del fitness e del fun: si può sciare a cinquemila metri di quota, frequentare villaggi turistici al bordo di paesi dominati da miserabili dittature, innalzare parchi tematici in cui lo spettacolo sia la merce, costruire immense isole artificiali in mezzo al mare per aumentare la superficie fabbricabile a disposizione. Nessuna remora frena gli investitori e le attese dei clienti: si può andare in vacanza in paesi dominati dalla violenza, dalla miseria o dal pericolo, o anche in aree sconvolte da catastrofi naturali."

Raffaele Simone: Il Mostro Mite
Garzanti Edizioni, Milano - 2008
pag. 108

catalogazione: C S4 P6
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commilitoni

"Più di recente, alla vigilia della campagna d'Africa contro Giuba, re di Mauritania e alleato di Pompeo, una moltitudine di veterani stanziati in Campania ha opposto un rifiuto all'ordine di trasferirsi in Sicilia, tenendosi pronta all'imbarco. Stanchi di guerra, minacciosi e tumultuanti, chiedevano il congedo ed il premio finale: si sono messi in marcia giungendo fino alle porte di Roma. Sono andato loro incontro, solo e senza armi. Mi hanno visto, si sono acquietati, ho concesso loro il congedo, rinviando il premio, ma con fermezza. E li ho chiamati non "commilitoni", ma "Quiriti". La loro ira si è acquietata, e di lì a poco si sono imbarcati per l'Africa, dove hanno vittoriosamente combattuto a Tapso. Il condottiero esperto e amato dai suoi soldati non sarà né troppo indulgente né ottusamente severo. Io lasciavo che i soldato gozzovigliassero in tempo di pace, ma pretendevo che in battaglia essi obbedissero rigorosamente agli ordini, pena il disonore e la morte."

Luca Canali: Ventitré colpi di pugnale
Edizioni Piemme, Casale Monferrato - 2008
pag. 77

catalogazione: C S4 P6

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Spic & Span

"The matron had given her leave to go out as soon as the women's tea was over, and Maria looked forward to her evening out. The kitchen was spick and span: the cook said you could see yourself in the big copper boilers. The fire was nice and bright and on one of the side-tables were four very big barmbracks. These barmbracks seemed uncut; but if you went closer you would see that they had been cut into long thick even slices and were ready to be handed round at tea. Maria had cut them herself."

James Joyce: Dubliners
Penguin Books, Londra - 1956

pag. 97


catalogazione: libreria di fianco al divano

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domenica 18 maggio 2008

quando licenziare un servo

"Zenjin'emon Yamamoto (il padre di Jōchō) quando uno dei suoi servi commetteva una grave mancanza, seguitava a tenerlo al suo servizio per il resto dell'anno, come se nulla fosse successo, e poi con calma lo licenziava poco prima del nuovo capodanno."

Yukio Mishima: La via del samurai
Bompiani, Milano - 2000

traduzione di Pier Francesco Paolini
pag. 162


catalogazione: una delle librerie in soggiorno


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he gets you on his wavelength


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futuro senza passato?

"E che progetti hai per il futuro?". Mi ha colto un po' alla sprovvista e ho detto che non ci avevo ancora pensato bene. Allora si è mosso anche l'altro vecchio e senza alzarsi dalla sedia si è chinato avanti. Il pipistrello si è di nuovo levato e questa volta, invece che sul braccio, mi si è posato sul ginocchio. "Prima di tutto" ha detto "devi dimenticare gli orrori." Ancora più stupito ho chiesto:"Perché?". "Per poter vivere," mi ha risposto e il signor Fleischmann ha annuito e ha aggiunto: "Vivere liberamente", e l'altro a sua volta ha annuito e ha aggiunto: "Con un simile peso non si può cominciare una vita nuova", e in questo aveva ragione, dovevo ammetterlo. Solo che io non capivo come potessero pretendere una cosa impossibile, ho fatto notare che l'accaduto era accaduto e che non potevano dare ordini alla mia memoria. Una vita nuova -ho obiettato- potevo incominciarla solo se fossi rinato, oppure se una qualche disgrazia, una malattia o qualcosa del genere si fosse impadronita della mia coscienza, e speravo proprio che loro non mi augurassero questo."

Imre Kertész: Essere senza destino
Feltrinelli Editore, Milano - 2002
traduzione dal tedesco di Barbara Griffini
pag. 214

catalogazione: G P3

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