giovedì 1 luglio 2010

il rischio sistemico

"Esistono due caratteristiche peculiari che fanno delle banche degli operatori molto speciali. In primo luogo, esse prendono a prestito a breve e prestano a lungo termine. In questo modo, si dà vita a un particolare tipo di rischio, cioè quello di liquidità. Esso è un cosiddetto tail risk, cioè un rischio molto grave che si verifica raramente ma che, quando lo fa, è in grado di provocare effetti devastanti. È molto difficile, se non impossibile, quantificare tali effetti poiché essi non sono che il risultato di moti collettivi di sfiducia e di panico.

In secondo luogo, le banche sono al centro del sistema dei pagamenti. Questo crea una rete che connette le une alle altre le banche che prestano e che prendono a prestito. Il mercato interbancario crea l’interconnessione del rischio: se una banca fallisce, il resto delle banche ne risentiranno. Se si verifica un problema in una banca, esso si diffonderà facilmente nell’intero sistema interbancario come fosse una malattia infettiva. Dunque, è verosimile che nel sistema bancario i rischi siano altamente correlati. Il che contrasta con quanto si verifica nel settore non bancario. Ad esempio, il fallimento di un’azienda automobilistica non potrà che essere una buona notizia per il resto delle aziende del settore, le quali espanderanno la loro produzione e i loro profitti.

Si pensava che l’attività di cartolarizzazione, diventata popolare dagli anni ottanta in poi, avrebbe potuto ridurre il rischio sistemico diffondendo il rischio, altrimenti concentrato in un’unica banca, tra un numero maggiore di istituzioni. Nei fatti, è successo esattamente l’opposto: la cartolarizzazione ha aumentato il rischio sistemico. Ogni volta che una banca del Midwest trasformava i propri mutui immobiliari in asset backed security (titoli con garanzia collaterale) e li trasferiva presso un’altra istituzione bancaria, diciamo ad esempio, tedesca, il grado di interconnessione e di correlazione del rischio sistemico aumentava.
Il fenomeno della cartolarizzazione ha essenzialmente amplificato la criticità connaturata al sistema bancario: quella per cui uno shock che accade in un determinato luogo si trasmette rapidamente al resto del sistema. Di conseguenza, è aumentata la fragilità insita nel sistema bancario."

AAVV: Dopo la crisi: Proposte per un’economia sostenibile
a cura di Andrew Watt, Andreas Botsch e Roberta Carlini
edizioni dell'Asino, Roma - 2010
pagg. 31-32


catalogazione: nessuna, e-book scaricabile qui: http://www.sbilanciamoci.info/Dopo-la-crisi/Scarica-il-libro-4793
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