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mercoledì 23 giugno 2010

the porous world

"One can choose to live in a place as a sort of visitor, or try to become an inhabitant. My family and I decided from early on to try to be here, in the midelevation forests of the Sierra Nevada, as fully as we could. This brave attempt was backed by lack of resources and a lot of dumb bravado. We figured that simplicity would of itself be beautiful, and we had our own extravagant notion of ecological morality. But necessity was the teacher that finally showed us how to live as part of the natural community.

It comes down to how one thinks abouts screens, fences, or dogs. These are often used for keeping the wild at bay. ('Keeping the wild at bay' sounds like fending off hawks and bears, but it is more often a matter of holding back carpenter ants and deer mice.) We came to live a permeable, porous life in our house set among the stands of oak and pine."

Gary Snyder: A Place in Space
Counterpoint Press, Berkley (CA) - 2008
pag. 195

catalogazione: nessuna, libro appena acquistato
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martedì 8 giugno 2010

comunicare accuratamente

"Krishnamurti suggerisce come definizione della parola relazione: 'comunicare accuratamente'. Se comunichiamo con un'altra persona a seconda dell'immagine che abbiamo di lei, non comunichiamo accuratamente, il che significa con attenzione, con comprensione, con amore. E quando le persone comunicano l'un l'altra con noncuranza, secondo l'immagine formata sulla base delle esperienze passate di piacere, dolore, desiderio, impazienza, paura, disgusto, disappunto o qualche altra cosa, non esiste in realtà nessuna relazione, c'è l'isolamento; e nell'isolamento non c'è vita."

Stuart Holroyd: L'antiguru
Astrolabio-Ubaldini editore, Roma - 1981
traduzione di Rossella Battisti
pag. 78

catalogazione: una delle librerie in soggiorno
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mercoledì 26 maggio 2010

l'universale si impone a spese dell'individuo

"Genere ed esemplare stanno l'uno di fronte all'altro. Il genere si riproduce e il suo prodotto è un singolo, l'esemplare. Il singolo accresce la sua esistenza appagando il suo desiderio dell'altro sesso. Ma proprio in questo si manifesta il potere del genere il quale, nel mentre si riproduce, si inabissa in questo svolgimento, d'un tratto o gradatamente, e in questo modo procede all'infinito. L'universale, che vuole imporsi, lo fa a spese dell'individuo e si mostra come il fine sovrastante, il cui mezzo è il singolo; ciò che viene prodotto è tuttavia solo un esemplare, che deve di nuovo diventare mezzo, e così di nuovo all'infinito. Il singolo d'altra parte cerca d'impossessarsi dell'universale in quanto si serve del genere per soddisfare il suo piacere."

Fried Adolf Trendelenburg: Il metodo dialettico
Soc. editrice Il Mulino, Napoli - 1990
a cura e traduzione di Marco Morselli
pagg. 27-28

catalogazione: libreria di fianco al divano
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lunedì 24 maggio 2010

la promessa di una sensazione piacevole

"Tra i valori verso i quali chi sceglie viene addestrato a orientare le proprie scelte, il divertimento che oggetti ed eventi possono procurare occupa una posizione preminente. Come Pierre Bourdieu ha chiaramente spiegato quasi vent'anni fa, la fabbricazione di nuovi desideri sta facendo il lavoro che un tempo svolgeva la regolamentazione normativa, cosicché la pubblicità e la propaganda commerciale possono prendere il posto un tempo occupato dal controllo di polizia. A innescare il desiderio è la promessa di una sensazione piacevole e mai provata prima; l'offerta di oggetti capaci di trasmettere sensazioni intense precede di norma la comparsa del desiderio, che dunque si presenta fin dall'inizio orientato all'oggetto. L'attuale codice di scelta genera perciò un agente le cui specialità consistono in primo luogo nella capacità di riconoscere la promessa di una sensazione piacevole, e poi di seguire gli indizi e le tracce che indicano la via per appropriarsene."

Zygmunt Bauman: La solitudine del cittadino globale
Giangiacomo Feltrinelli editore, Milano - 2000
traduzione di Giovanna Bettini
pag. 81

catalogazione: il comodino del Bip
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mercoledì 19 maggio 2010

impulso acceleratore

"Ogni anima è destinata ad essere perfetta; ogni essere, alla fine, raggiungerà la perfezione. Qualunque cosa noi siamo ora è il risultato dei nostri atti o pensieri passati; qualunque cosa noi saremo nel futuro sarà il risultato di quello che ora facciamo e pensiamo. Tuttavia questo configurarsi dei nostri destini non ci preclude di ricevere aiuto da fuori, anzi, nella grande maggioranza dei casi, un aiuto del genere è assolutamente necessario. Quando esso interviene, le capacità e le possibilità migliori dell'anima subiscono un'accelerazione, la vita spirituale si desta, il progresso si riattiva, e alla fine l'uomo diventa santo e perfetto.

Questo impulso acceleratore non può essere derivato dai libri; l'anima lo può ricevere solo da un'altra anima, non da altro."


Swami Vivekânanda: Yoga pratici
Ubaldini editore, Roma - 1963
traduzione di Augusta Mattioli e Giulio Cogni
pag. 111

catalogazione: libreria di fronte al divano
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martedì 11 maggio 2010

entrare nel mondo trascendentale

"Molte sono le varietà di prodotti chimici e vegetali che hanno effetti psichedelici ('manifesti alla mente'). Qui di seguito sono elencate le sostanze di maggior uso, con le dosi adatte ad una normale persona adulta, di media corporatura. La dose da prendere dipende, naturalmente, dal fine della seduta. Pertanto diamo due tipi di indicazioni: la prima colonna indica una dose che dovrebbe bastare ad una persona inesperta per entrare nel mondo trascendentale descritto in questo manuale; la seconda dà un quadro di dosi inferiori, che può essere seguito da persone più esperte e da coloro che partecipano a sedute di gruppo."

T. Leary, R. Metzner e R. Alpert: L'esperienza psichedelica
SugarCo edizioni, Milano - 1964
traduzione di Ugo Carrega
pagg. 124-125

catalogazione: libreria di fronte al divano
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giovedì 6 maggio 2010

lo yoga non richiede una fede specifica

"Uno dei principali motivi per cui ci si accosta alla pratica dello yoga è il desiderio di cambiare qualcosa di sé: pensare con più chiarezza, sentirsi meglio, riuscire oggi meglio di ieri in tutti gli aspetti della vita. Per questi scopi lo yoga è davvero efficace, e non richiede requisiti particolari per poterne intraprendere il cammino. Non occorre diventare induisti solo perché lo yoga è nato in India. Anzi, nessun indiano ha l'obbligo di praticare lo yoga. Lo yoga non richiede una fede specifica, e se abbiamo una fede, lo yoga non la mette in discussione. Chiunque può iniziare a praticarlo. Il punto in cui iniziamo è assolutamente personale e individuale, ed è il punto preciso in cui ci troviamo in questo momento."

T.K.V. Desikachar: Il cuore dello yoga
traduzione di Giampaolo Fiorentini
Ubaldini editore, Roma - 1997
pag. 109

catalogazione: una delle librerie in soggiorno
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sabato 1 maggio 2010

il rapporto con le emozioni

"Purtroppo va detto che in generale la sfera emotiva non gode molto credito nella nostra cultura, anche se è sempre avventato contrapporre una presunta, monolitica 'cultura occidentale' a una presunta, monolitica 'cultura orientale', come fanno spesso i sostenitori delle culture 'altre', che per potersi permettere questa semplicistica operazione evitano accuratamente di leggere la storia della nostra cultura nell'unica maniera corretta, e cioè come un lungo e non mai risolto conflitto tra istanze opposte. Limitiamoci a constatare, nella nostra cultura, la difficoltà di un rapporto fiducioso con le emozioni, e la ricorrente tentazione di metterle al bando come 'nemiche dell'ordine costituito'. C'è chi parla di 'rimozione', ma forse la parola più corretta è 'repressione'. È in ogni caso un'operazione tutt'altro che riuscita; e lo sanno bene gli stessi detentori del potere, che proprio sulle emozioni fanno leva, sia per procacciarsi il consenso sia per scoraggiare il dissenso."

Aldo Carotenuto: La colomba di Kant - problemi del transfert e del controtransfert
Gruppo editoriale Fabbri, Bompiani - Sonzogni, 1986
pagg. 68-69

catalogazione: libreria bianca in soggiorno
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martedì 27 aprile 2010

i diritti dei consumatori

"I coinvolgimenti del tipo 'finché morte non ci separi' diventano contratti 'finché di reciproca soddisfazione', temporanei ed effimeri per definizione, per calcolo e per impatto pragmatico, e dunque facili a essere infranti unilateralmente, ogni qual volta uno dei partner annusi un'occasione migliore e consideri conveniente rompere l'unione anziché tentare di salvarla a ogni costo.

In altre parole, legami e unioni tendono a essere considerati e trattati come cose da essere consumate, non prodotte; sono soggetti agli stessi criteri di valutazione di tutti gli altri oggetti di consumo. Nel mercato dei consumatori, i prodotti di lunga durata vengono generalmente offerti 'in prova', e con la clausola 'soddisfatti o rimborsati'. Se i partner di una relazione sentimentale vengono 'concettualizzati' in tali termini, allora non è più compito di entrambi 'far funzionare il rapporto', far sì che duri nel bene e nel male, 'in ricchezza e in povertà', nella salute e nella malattia, che induca ad aiutarsi nei momenti buoni e in quelli cattivi, se necessario ad accettare compromessi e sacrifici pur di preservarne la solidità. Diventa invece questione di ottenere soddisfazione da un prodotto di pronto consumo; se il piacere che se ne trae non è quello promesso e atteso, o se la novità viene meno e con essa la gioia, allora si può chiedere il divorzio, citando i diritti del consumatore e della legge sulla trasparenza del commercio. Non c'è alcun motivo di restare fedeli a un prodotto inferiore e ormai stantio e non cercarne uno 'nuovo e migliore' nei negozi."

Zygmunt Bauman: Modernità liquida
Editori Laterza, Roma/Bari - 2002
traduzione di Sergio Minucci
pag. 190

catalogazione: nessuna, libro appena acquistato
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sabato 24 aprile 2010

a truly symmetrical spine does not exist!

"It is rare to find a truly symmetrical spine. In most cases the plane of the shoulders and chest is twisted relative to the plane of the pelvis, and as a result, all movements are performed most easily on one side of the body than on the other. In the early years, when a child tends to take random movements of great variety, this does not matter at all. In maturity, however, persons tend to repeat a limited number of movements--sometimes for hours on end--to the neglect of other movements. The body then tends to accustom itself to this restricted number of movements, the skeletal structure adjust to them, changes result, and posture becomes crooked."

Moshe Feldenkrais: Awareness through movement
Arkana Books, London - 1990
pag. 103

catalogazione: una delle librerie in soggiorno
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mercoledì 14 aprile 2010

come si fabbrica dio

"L'esistenza di popoli atei era una questione spinosa. Ammetterla significava negare che l'idea di Dio fosse universale. Negarla significava dire che allora tutti i popoli hanno una qualche forma di religiosità naturale. Ciò però comportava il pericolo di ridurre anche il contenuto della rivelazione cristiana a una di queste forme di religione naturale. La religione cristiana veniva posta sullo stesso piano delle altre; perdeva la sua posizione privilegiata. Inoltre la questione poneva dei problemi di critica delle fonti. Si trattava cioè di valutare quanto ci si potesse fidare dei resoconti fatti da viaggiatori che erano perlopiù mercanti, soldati, diplomatici, avventurieri, che avevano insomma un rapporto di semplice sfruttamento con le popolazioni dei paesi lontani e ne ignoravano la lingua e i costumi. Più attento era certamente il punto di vista dei missionari (specialmente gesuiti), che risiedevano a lungo nei paesi da evangelizzare e ne imparavano bene le lingue. Ma anche il loro atteggiamento era viziato da pregiudizi connessi appunto con la loro missione.

I missionari, infatti, tendevano a identificare l'idea di Dio, in ogni caso, con quella del Dio cristiano. Certe forme di religiosità come l'animismo erano perciò senz'altro liquidate come superstizioni insignificanti; e i popoli che avevano una immagine del soprannaturale diversa da quella cristiana erano senz'altro dichiarati atei. Voltaire, nella sua Filosofia della storia (cap. XVIII), ricorda la storia del gesuita che, inviato dal papa in Cina per decidere della questione, giunto lì senza sapere una parola di cinese, dichiarava senz'altro che Confucio era ateo. Così, commenta Voltaire, proprio coloro che, in polemica contro i liberi pensatori, sostengono l'impossibilità dell'ateismo, proprio costoro affermano che la più antica nazione civile della terra è una società di atei."

Lia Formigari: La scimmia e le stelle
Da Newton a Darwin la formazione dell'immagine laica e scientifica dell'uomo e del mondo
Editori Riuniti, Roma - 1981
pagg. 93-94

catalogazione: una delle librerie in soggiorno
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martedì 13 aprile 2010

ognuno di noi aumenta la complessità del Tutto

"L'esistenza della vita ci riporta ancora una volta a un processo cosmico: se l'Universo primordiale era molto semplice (un gas perfetto di quark, fotoni e neutrini) e quello attuale è tanto complesso da comprendere bizzarri fenomeni quali gli esseri umani, sembra evidente che ciò che è cresciuta è proprio l'informazione, base immateriale di processi della materia: alle perfette e monotone simmetrie iniziali si è sostituita una struttura; ad ogni transizione di fase attraversata dal Cosmo corrisponde, sì, un suo raffreddamento e quindi una diminuzione dell'energia complessiva, ma anche, in qualche punto dell'Universo, inesorabilmente, un aumento del livello di ordine e di informazione. E allora ognuno di noi, nascendo, fa aumentare la complessità del Tutto e stabilisce forse un ulteriore, per quanto infinitesimale, canale per l'energia totale dell'Universo."

Franco Prattico: Dal caos... alla coscienza
Giuseppe Laterza & Figli, Roma/Bari - 1989
pag. 79

catalogazione: libreria bianca in soggiorno
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lunedì 5 aprile 2010

yoga is a personal affair!

"Yoga is a personal affair, and the Yoga teacher is in a privileged position. Physically, mentally, emotionally and sometimes spiritually he has access to people in ways that are very rare in other fields. Very often one hears: 'Since I have been attending Mr. A's classes my life has been transformed. I am a happier, healthier person.' Teachers can sometimes discern that pupils are deriving a very deep personal benefit from their classes."

Donald G. Butler: Teaching Yoga
Geoffrey Chapman Publishers, London - 1975
pag. 58

catalogazione: una delle librerie in soggiorno
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sabato 3 aprile 2010

l'arbre de la vie

"Au fur et à mesure de la croissance de l'arbre de la vie, les liens entre autotrophes et hétérotrophes se sont devéloppés. Ce sont eux qui, aujourd'hui encore, gouvernent les grands équilibres de la biosphére. Ils sont devenus plus complexes en raison de l'apparition d'hétérotrophes mangeurs d'hétérotrophes, organismes qui se nourissent indirectement d'autotrophes, parfois par l'intermédiaire d'une longue chaîne alimentaire. Ainsi une seiche peut tirer sa subsistance de l'activité byosinthétique de micro-organismes phototrophes (phytoplancton) en festoyant d'un crabe repu des restes d'un poisson qui avait lui-même consommé une crevette nourrie de phytoplancton. Nous profitons nous-mêmes de l'énergie solaire en mangeant de la viande qu'un boeuf a fabriquée en tirant parti de la prèsence dans son estomac de miscorganismes capables de décomposer l'herbe en nutriments composables."

prix Nobel Christian de Duve: Poussière de vie - Une histoire du vivant*
Fayard, Paris - 1996
pag. 359

*le livre est dedié 'à la vie'

dalla libreria di Ugo

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venerdì 2 aprile 2010

i film parlano al nostro inconscio!

"La particolare risonanza del nostro inconscio la linguaggio filmico è inoltre certo uno dei particolari fattori della diffusione del cinematografo, per cui esso è divenuto nella nostra moderna civiltà la forma d'arte che si rivolge alle più imponenti masse di uomini.

È anche indubbio che il successo, o l'insuccesso, di un film è in gran parte legato alle possibilità che esso ha, nella trama e in tutti gli elementi tecnici della realizzazione, di mettere in azione particolari processi dell'inconscio degli spettatori. Si presenta così il problema pratico di una utilizzazione di tali rapporti nell'ideazione e nella esecuzione di un film. Ma questo problema trascende i limiti di queste nostre osservazioni sulle relazioni fra cinema e psicoanalisi; e spetta ai tecnici del cinematografo affrontarlo e risolverlo."

Cesare L. Musatti: Cinema e psicoanalisi
Quaderni di Psiche - Estratto dalla Rivista "Psiche" n.ri 14, 15, 16
De Carlo Editore, Roma - 1950
pag. 22

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giovedì 1 aprile 2010

il più sfaccendato...

"Oh, guarda guarda il signor Filosofo. Ma cosa fate qui, in mezzo a questo branco di sfaccendati?"









Denis Diderot: Il nipote di Rameau
Quodlibet Compagnia Extra ed. Macerata 2010
traduzione di Augusto Frassineti
pag. 11

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lunedì 29 marzo 2010

l'Io irrigidito

"L'uomo che sia preso dal proprio Io e che in esso si irrigidisca resta fisso in tutto ciò che volta per volta prende forma o viene da lui raggiunto, e reagisce contro ogni mutamento temendo che esso renda problematiche le posizioni apparentemente oggettive che gli fanno da sostegno. Egli soffre per contrasti fra la vita e le idee che di essa si è fatte, e non sa difendersi che trincerandosi tenacemente nel proprio punto di vista o agendo secondo certi schemi prestabiliti. Il suo conoscere, il suo agire e il suo creare sono sempre determinati da rappresentazioni rigide di ciò che è o che dovrebbe essere, alle quali, secondo il suo punto di vista, corrisponderebbe l'intelligibile e il perfetto. Così egli è sempre spinto a ordinare e a classificare, a rettificare e a 'fare', nell'idea di migliorare cose e situazioni."

Karlfried von Dürckheim: Hara - Il centro vitale dell'uomo secondo lo Zen
edizioni Mediterranee, Roma - 1987
traduzione di Julius Evola
pag. 66

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sabato 20 marzo 2010

c'era una volta...

"IL VESTIARIO
A parità di guadagno, la proporzione di spese per il vestiario è press'a poco uguale nel gruppo degli impiegati e degli operai. [...] Facciamo un confronto, distinguendo nell'abbigliamento in senso lato, i vestiti propriamente detti, cioè la parte più appariscente, poi la biancheria e infine le calzature. Si vedrà che, in confronto agli impiegati, gli operai spendono in proporzione meno per i vestiti, più per la biancheria e molto di più per le scarpe. È una caratteristica ben definita della loro condizione. Se si considera infatti che i vestiti sono la parte più esteriore e in ogni caso più visibile dell'abbigliamento e che è su di loro che si fissa l'attenzione per prima e con più facilità, si può concludere che negli ambienti operai si spende meno degli impiegati per l'apparenza esteriore e più per ciò che è indispensabile."

Maurice Halbwachs: Psicologia delle classi sociali
Feltrinelli, Milano - 1981
traduzione di Lena Cini Poli
pag. 102

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domenica 7 marzo 2010

Mnemosyne si è interiorizzata!

"Fuga e fuoriuscita dal tempo, unione e immersione nell'essere impersonale: questi due aspetti delle mitologie greche antiche della memoria confluiscono nella teoria platonica dell'anamnesi. Come avviene in generale per il mito platonico, essa, da un lato, conserva aspetti essenziali dell'ontologia arcaica a sfondo mitico; dall'altro, però, pur prolungando questi aspetti mitici, li sottomette a una profonda e radicale rielaborazione. Infatti, in Platone, la rimemorazione non ha più come oggetto il passato primordiale, né le vite anteriori, bensì la verità il cui insieme costituisce il reale. Mnemosyne, potenza soprannaturale, si è interiorizzata, diventando nell'uomo la facoltà stessa di conoscere. Al contempo, tuttavia, oggetto e scopo di questa forma della memoria non è la ricerca del passato in quanto tale, non è la costruzione di un'architettura che organizzi, controlli e in qualche modo esorcizzi il fluire del tempo e delle cose; ma, al contrario, la riconquista di un sapere capace di collegare l'uomo all'ordine cosmico e all'immutabilità divina integrandolo nel Tutto."

Giovanni Filoramo: Il risveglio della gnosi ovvero diventare Dio
editori Laterza, Roma-Bari - 1990
pagg. 89-90

catalogazione: una delle librerie in soggiorno
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mercoledì 3 marzo 2010

nell'agone del peccato

"Come l'inclinazione al peccato sia sempre utile all'uomo.

Devi sapere che l'inclinazione al peccato è sempre di grande profitto e utilità per l'uomo retto.

Ascolta bene: ecco due uomini. Il primo non è mai sopraffatto da alcuna debolezza, o lo è assai poco; il secondo, al contrario, è per natura soggetto a forti tentazioni. Dalla presenza delle cose esteriori, l'uomo esteriore in lui è portato alla collera, alla vanità, forse alla sensualità, secondo gli incontri che fa, ma nelle sue potenze superiori egli permane costantemente fermo, impassibile; non vuole errare, né cedere alla collera o ad altro peccato; così egli lotta senza tregua contro la sua debolezza, forse per lui naturale - molti uomini sono infatti portati per natura alla collera, all'orgoglio o ad altri difetti -, e non vuole commettere il peccato. Questo secondo uomo deve essere molto più lodato, la sua ricompensa è assai più grande, e la sua virtù più nobile di quella del primo. Infatti la perfezione della virtù si manifesta nell'agone, come dice San Paolo: 'La virtù si compie nella debolezza'."

Meister Eckhart: Dell'uomo nobile
Adelphi, Milano - 1999
traduzione di Marco Vannini
pag. 70

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