Caterina Gromis di Trana: Gatti
Edizioni White Star, Vercelli - 2005
pag. 268
catalogazione: una delle librerie in soggiorno
"Chiunque conosca i gatti sa che ogni individuo ha un carattere unico. Il mio lavoro è bello anche perché non esistono due gatti o due problemi felini identici. I gatti, sia piccoli sia adulti, mostrano una notevole variabilità nella socievolezza verso gli esseri umani conosciuti o ignoti. Perfino i cuccioli della stessa figliata differiscono sensibilmente al riguardo. Se per esempio si osserva un gruppo di sei gattini, si nota subito che uno è timido, due sono abbastanza sicuri di sé, un quartoama andare in esplorazione e rovesciare gli oggetti e altri due cercano la compagnia degli esseri umani e fanno in continuazione le fusa. Una risposta diversa alla medesima situazione conferisce a ciascun gatto la sua personalità unica."
"Telefonai a tre veterinari per domandare loro se era necessario togliere alla gatta l'utero e le tube -non era possibile chiudere semplicemente le tube e lasciarle almeno la possibilità di accoppiarsi? Tutti e tre, e con tono deciso, insistettero nel dire che la cosa migliore era quella di togliere tutto. "Togliere l'intera faccenda." disse uno; stessa identica frase che un ginecologo usò nei confronti di una mia amica. "La libero dell'intera faccenda", disse lui.[...] Nel giro di un mese dalla data dell'operazione la forma del corpo cambiò. [...] Per molto tempo non fu più sicura di niente. Nel suo temperamento si insinuò una nota stridente. Divenne stizzosa circa i propri diritti. Si fece dispettosa. Bisognava che la si assecondasse. E divenne irascibile con i suoi antichi ammiratori, i gatti che stavano sul muro di cinta. Per farla breve, si era trasformata in una gatta zitella. Quello che noi facciamo a queste bestie è una cosa orribile. Ma forse non si può fare altrimenti."
"Come possono i gatti provare questo misterioso appagamento, questa emozione che assomiglia alla nostra ma che in qualche modo sembra più profonda, stabile e perfino più autentica? I gatti non pensano al futuro, neppure a quello immediato. È come se percepire la piena forza emotiva del momento assorbisse tutta la loro energia psichica. Vivono all'erta per prevenire i pericoli, ma non si aspettano una catastrofe o la morte. E non guardano neppure al passato con rimorso o con il senso di colpa per quello che avrebbero potuto fare, se solo fossero stati diversi. In un certo senso si sentono esseri perfetti. Può essere per questo che i monasteri zen spesso ospitano un gatto. Sembrerebbe esistere una filosofia zen dei gatti: una condizione di totale immersione in se stessi che non è autodeificazione, ma solo l'accettazione di un ordine naturale in cui tutto corrisponde al migliore degli universi possibili, una miscela di pace, tranquillità, sicurezza, pigrizia al sole e gioia di sapere che la vita è bella."
"La stessa meticolosità con la quale il gatto tiene sotto controllo il proprio territorio viene riservata a ciò che sta fuori. I gatti passano ore alla finestra in un apparente stato di catalessi visiva; se scorgono qualcosa si scuotono, come se avessero un repentino risveglio, allungano il collo e prendono un'espressione stupita o orripilata, quando non cattivissima. Se seguiamo la direzione del loro sguardo, il più delle volte ci accorgeremo che non c'è nulla di particolare: forse un'ombra, una foglia secca, un uccello di passaggio, di certo qualcosa di assolutamente irrilevante nel peso dell'Universo; come quei giochi di osservazione per tenere in esercizio la memoria visiva in cui bisogna trovare i «ventidue minutissimi particolari» per cui differiscono le vignette. Per il gatto non è un gioco: è un modo di sospendere il tempo ed evidenziare lo spazio, mettersene al centro e contemplarlo. O tenerlo d'occhio, in caso di gatti particolarmente svegli... In ogni caso, la capacità di raccogliersi e riflettere determina in importante progresso: lo spazio osservato non è più un confine di qualcosa, ma mondo a sé, e come tale non più terra delimitata ma terra da scoprire."
"Old Deuteronomy's lived a long time;