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sabato 24 ottobre 2009

piccoli clown

"Anche una scala a pioli o un ramo ricco di foglie possono diventare attrezzi ginnici per questi fenomenali acrobati."




Caterina Gromis di Trana: Gatti

Edizioni White Star, Vercelli - 2005

pag. 268

catalogazione: una delle librerie in soggiorno



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mercoledì 27 agosto 2008

gatti!

"Chiunque conosca i gatti sa che ogni individuo ha un carattere unico. Il mio lavoro è bello anche perché non esistono due gatti o due problemi felini identici. I gatti, sia piccoli sia adulti, mostrano una notevole variabilità nella socievolezza verso gli esseri umani conosciuti o ignoti. Perfino i cuccioli della stessa figliata differiscono sensibilmente al riguardo. Se per esempio si osserva un gruppo di sei gattini, si nota subito che uno è timido, due sono abbastanza sicuri di sé, un quartoama andare in esplorazione e rovesciare gli oggetti e altri due cercano la compagnia degli esseri umani e fanno in continuazione le fusa. Una risposta diversa alla medesima situazione conferisce a ciascun gatto la sua personalità unica."

Vicky Halls: Cat confidential
Salani editore, Milano - 2004

traduzione di Laura Serra

pag. 22


catalogazione: nessuna, appena acquistato

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domenica 24 agosto 2008

proprio necessario?

"Telefonai a tre veterinari per domandare loro se era necessario togliere alla gatta l'utero e le tube -non era possibile chiudere semplicemente le tube e lasciarle almeno la possibilità di accoppiarsi? Tutti e tre, e con tono deciso, insistettero nel dire che la cosa migliore era quella di togliere tutto. "Togliere l'intera faccenda." disse uno; stessa identica frase che un ginecologo usò nei confronti di una mia amica. "La libero dell'intera faccenda", disse lui.[...] Nel giro di un mese dalla data dell'operazione la forma del corpo cambiò. [...] Per molto tempo non fu più sicura di niente. Nel suo temperamento si insinuò una nota stridente. Divenne stizzosa circa i propri diritti. Si fece dispettosa. Bisognava che la si assecondasse. E divenne irascibile con i suoi antichi ammiratori, i gatti che stavano sul muro di cinta. Per farla breve, si era trasformata in una gatta zitella. Quello che noi facciamo a queste bestie è una cosa orribile. Ma forse non si può fare altrimenti."

Doris Lessing: Gatti molto speciali
Feltrinelli - 2008
traduzione di Maria Antonietta Saracino
pag. 63

dono dei miei amici Mariateresa e Bip

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martedì 12 agosto 2008

appagamento

"Come possono i gatti provare questo misterioso appagamento, questa emozione che assomiglia alla nostra ma che in qualche modo sembra più profonda, stabile e perfino più autentica? I gatti non pensano al futuro, neppure a quello immediato. È come se percepire la piena forza emotiva del momento assorbisse tutta la loro energia psichica. Vivono all'erta per prevenire i pericoli, ma non si aspettano una catastrofe o la morte. E non guardano neppure al passato con rimorso o con il senso di colpa per quello che avrebbero potuto fare, se solo fossero stati diversi. In un certo senso si sentono esseri perfetti. Può essere per questo che i monasteri zen spesso ospitano un gatto. Sembrerebbe esistere una filosofia zen dei gatti: una condizione di totale immersione in se stessi che non è autodeificazione, ma solo l'accettazione di un ordine naturale in cui tutto corrisponde al migliore degli universi possibili, una miscela di pace, tranquillità, sicurezza, pigrizia al sole e gioia di sapere che la vita è bella."

Jeffrey Moussaieff Masson: La vita emotiva dei gatti
Il Saggiatore, Milano - 2006
traduzione di Giuditta Ghio
pag. 93

catalogazione: una delle librerie in soggiorno
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sabato 28 giugno 2008

il mondo è la mia ostrica

"La stessa meticolosità con la quale il gatto tiene sotto controllo il proprio territorio viene riservata a ciò che sta fuori. I gatti passano ore alla finestra in un apparente stato di catalessi visiva; se scorgono qualcosa si scuotono, come se avessero un repentino risveglio, allungano il collo e prendono un'espressione stupita o orripilata, quando non cattivissima. Se seguiamo la direzione del loro sguardo, il più delle volte ci accorgeremo che non c'è nulla di particolare: forse un'ombra, una foglia secca, un uccello di passaggio, di certo qualcosa di assolutamente irrilevante nel peso dell'Universo; come quei giochi di osservazione per tenere in esercizio la memoria visiva in cui bisogna trovare i «ventidue minutissimi particolari» per cui differiscono le vignette. Per il gatto non è un gioco: è un modo di sospendere il tempo ed evidenziare lo spazio, mettersene al centro e contemplarlo. O tenerlo d'occhio, in caso di gatti particolarmente svegli... In ogni caso, la capacità di raccogliersi e riflettere determina in importante progresso: lo spazio osservato non è più un confine di qualcosa, ma mondo a sé, e come tale non più terra delimitata ma terra da scoprire."

I. Sibaldi, L. De Tomasi, S. Daniele: Gattoterapia
Salani editore, Milano - 2005

pag. 44


catalogazione: una delle librerie in ingresso

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martedì 3 giugno 2008

amati gatti

"Old Deuteronomy's lived a long time;
He's a Cat who has lived many lives in succession.
He was famous in proverb and famous in rhyme
A long while before Queen Victoria's accession.
Old Deuteronomy's buried nine wives
And more -I am tempted to say, ninety-nine;
And his numerous progeny prospers and thrives
And the village is proud of him in his decline."

Thomas Sterne Eliot: Old Possum's Book of Practical Cats
Faber and Faber, London - 1987
pag. 33


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lunedì 12 maggio 2008

qui, micio, qui

"Mi pare del tutto evidente che i gatti, intesi come felini da studiare in laboratorio di naturalisti, non esistono.
I gatti non sono gatti. Sono miniaturizzate figure mitologiche che entrano nelle nostre case, percorrono le strade, qui a Roma alloggiano in mezzo alle rovine, affollano i vicoli della città vecchia. Già questo amore dei luoghi intimi o antichi, cioè dei luoghi sottilmente umani, non può non insospettire; i gatti amano insieme la mollezza e la selvatica grazia dei luoghi affranti dal tempo; praticano i vizi colti della gola e del sonno, ma insieme sono eremitici, forastici, diffidenti, taciturni.
L'uso che l'uomo fa del gatto è del tutto fantastico, e insieme devoto. Chi ha gatti cade in una forma di gattodipendenza che non conosce disintossicazione. L'uomo avverte la qualità mitica del gatto, e a questa oscuramente si rivolge, e ubbidisce alla qualità nobile, araldica di quell'essere dai grandi occhi e senza sorriso."
Giorgio Manganelli.


a cura di: Alessandro Paronuzzi
Centouno gatti d'autore
Franco Muzzio Editore, Padova - 1997
pag. 145

catalogazione: S S5 P9

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