giovedì 19 febbraio 2015

vade retro realtà





Molte cose che non esistono sono tra le più importanti della vita, non disprezzi nulla signor Silva, si aggrappi a una fantasia se è bella, che la realtà è fatta anche di questi momenti più furbi, nati dalla capacità di fuggire ogni tanto da essa.

Valter Hugo Mãe La macchina per fabbricare spagnoli
Neri Pozza editore-Vicenza 2013 pg. 199


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martedì 17 febbraio 2015

Perché lo hai fatto?







È generalmente difficile negare di aver commesso una data azione o che quest'azione sia stata commessa; è invece facilissimo alterare le motivazioni che ci hanno condotto a un'azione e le passioni che in noi hanno accompagnato l'azione stessa. Questa è materia molto fluida, soggetta a deformarsi sotto forze anche molto deboli; alle domande "perché lo hai fatto?" o "cosa pensavi facendolo?" non esistono risposte attendibili, perché gli stati d'animo sono labili per natura e ancora più labile è la loro memoria.

Primo Levi  I sommersi e i salvati
ed. Einaudi Tascabili pg. 16

Grazie a Farfalla leggera per il suo contributo


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sabato 6 ottobre 2012

avete libri in cucina?


"La tua casa, essendo il luogo in cui tu leggi, può dirci qual è il posto che i libri hanno nella tua vita, se sono una difesa che tu metti avanti per tener lontano il mondo di fuori, un sogno in cui sprofondi come in una droga, oppure se sono dei ponti che getti verso il fuori, verso il mondo che ti interessa tanto da volerne moltiplicare e dilatare le dimensioni attraverso i libri.  Per capire questo, il Lettore sa che la prima cosa da fare è visitare la cucina."

Italo Calvino: "Se una notte d'inverno un viaggiatore"
Edizioni Einaudi-Torino 1979
pag.143
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sinteticamente



"Solo i poeti sanno, solo i poeti sanno".

Janet Frame: Un angelo alla mia tavola
Edizioni Neri Pozza 


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sabato 10 luglio 2010

la censura è il modo con cui il potere produce il sapere!

"La dialettica della censura è complessa. Da una parte essa gioca sul margine di indeterminazione sempre connesso alle dottrine dei costumi, dall'altro ha bisogno di eleggere una verità canonica in nome della quale poter giustificare i suoi interventi. La verità della censura non è una verità qualunque, una delle innumeri piccole verità locali attraverso cui si producono i saperi e si costruisce la loro storia: la verità della censura è la verità del potere, la verità che il potere di volta in volta promuove ed elegge per fondare la propria legittimazione e giustificare i propri interventi. Il censore non può agire che in nome di una verità, di un sapere sovrano-disciplinare assunto come vero."

Enciclopedia Einaudi / Ateo-Ciclo
Giulio Einaudi editore, Torino - 1977
pag. 873

catalogazione: libreria bianca in soggiorno
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venerdì 9 luglio 2010

ho visto cose che neanche voi immortali...

"Attorno alla grotta cresceva una selva rigogliosa: c'erano l'ontano e il pioppo e il cipresso odoroso. Là avevano i loro nidi uccelli dalle lunghe ali, gufi e sparvieri e cornacchie marine loquaci, che amano vivere lungo le rive del mare. E qui si stendeva vigorosa con i suoi tralci intorno alla grotta profonda la vite domestica: era tutta carica di grappoli. Quattro fontane scorrevano con acqua chiara in fila, vicine l'una all'altra, e andavano in direzioni diverse. E all'ingiro fiorivano morbidi prati di viole e di prezzemolo.

Era uno spettacolo che anche un immortale, a giungere qui, avrebbe guardato con meraviglia e con viva gioia."

Omero: Odissea
Garzanti editore, Milano - 1981
traduzione di Giuseppe Tonna
introduzione di Fausto Codino
pagg. 63-64

catalogazione: stamattina sono state le gatte a scegliere per me: hanno fatto cadere questo volume da chissà quale alto ripiano...
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mercoledì 7 luglio 2010

the only valuable strength!

"In functional training, strength is developed with the intent of improving sport skills, not for the sake of more strength. Size is developed in areas that will benefit from greater size, not for aesthetics. Although many coaches glorify strength and flaunt the one-rep max of their athletes, strength should be judged with the knowledge that the only valuable strength is functional strength. Although many people train for appearance, functional training views improved appearance as a by-product of performance enhancement training."

Michael Boyle: Functional Training for Sports
Human Kinetics, Champaign (IL) - 2004
pag. vii

catalogazione: il comodino del Bip
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martedì 6 luglio 2010

gli effetti della mescalina

"Rose:
I fiori sono facili da dipingere,
difficili le foglie.


L'haiku di Shiki esprime, indirettamente, proprio ciò che sentii allora, l'eccessiva, fin troppo evidente gloria dei fiori, in contrasto al sottile miracolo del loro fogliame.

Uscimmo in strada dove era parcheggiata una grande automobile di un azzurro pallido. Nel vederla, fui improvvisamente assalito da una grande allegria. Quanto compiacimento, quale assurda baldanza sprizzava da quelle superfici protuberanti del più lucido smalto! L'uomo aveva creato l'oggetto a propria somiglianza, o piuttosto a somiglianza del suo preferito personaggio da romanzo. Risi finché le lacrime mi colarono sulle guance.

Rientrammo in casa dove era stato preparato da mangiare. Qualcuno che ancora non si identificava con me stesso si gettò sul cibo con ingordo appetito. Da una notevole distanza e senza molto interesse, io guardai.

Dopo aver mangiato, montammo sulla macchina e ci avviammo per una passeggiata. Gli effetti della mescalina erano già in declino, ma i fiori nel giardino ancora tremavano sull'orlo del soprannaturale, l'albero del pepe e i carrubi lungo il ciglio della strada appartenevano ancora chiaramente a qualche sacra selva."

Aldous Huxley: Letteratura e scienza
casa editrice Il Saggiatore, Milano - 1965
traduzione di Corrado Pavolini
pagg. 324-325

catalogazione: libreria di fronte al divano
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siete avvisati

"Non cercate
di prendere i poeti
perché vi scapperanno
tra le dita."

Alda Merini: Aforismi e magie
Rizzoli editore, Milano - 2009
pag. 49
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lunedì 5 luglio 2010

l'intruso

"Le tre sorelle dalla tela rozza
levano gli occhi sbigottite, poi
che una voce pervade i corridoi
come d'uno che irride o che singhiozza.

'Il vento in casa!' Il vento cresce, cozza,
sibila, mugge come cento buoi.
Ogni sorella pensa ai casi suoi,
l'altra chiamando con la voce mozza.

In breve dai soppalchi al limitare
discacciano il nemico, nell'assedio
invocando a gran voce tutti i Santi.

Ognuna torna poi ad agucchiare,
ed accompagna il ritmo del suo tedio
all'orchestra dei tremoli svettanti."

Guido Gozzano: Le poesie
Aldo Garzanti editore, Milano - 1971
saggio introduttivo di Eugenio Montale
pag. 51

catalogazione: libreria di fianco al divano
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domenica 4 luglio 2010

l'entroterra della Gallura

"Distante dalle spiagge della costa a uso e consumo di milionari azzimati, l'entroterra della Gallura è isolato e decisamente rurale. Furono proprio le terre fertili dell'interno ad attirare le ondate di immigrati corsi che si insediarono qui per coltivare le querce da sughero e i vasti vigneti di Vermentino. Il sughero è da sempre uno dei prodotti principali dell'economia locale e ancora oggi si raccoglie una volta all'anno."

Duncan Garwood: Sardegna
EDT S.r.l., Torino - 2009
pag. 201

catalogazione: libro pronto per partire con noi
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sabato 3 luglio 2010

il contrario del maschio da spiaggia

"Zio era in piena quarantina, piaceva alle donne e sapeva dimostrare che loro piacevano a lui. Zio era il contrario del maschio da spiaggia. Era sobrio, gesti misurati, esatti, un po' più corti, più rappresi di quelli di uno del sud. Sua mamma americana aveva messo un'aria di ovest, di praterie negli occhi chiari, nella fronte schietta e uno scintillio di speroni nel sorriso. Quando rideva si sentiva un galoppo nella gola aperta."

Erri De Luca: Tu, mio
Giangiacomo Feltrinelli editore, Milano - 2003
pag. 29
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venerdì 2 luglio 2010

«Chiunque non legga Cortázar è condannato». Pablo Neruda

"Yo no sé, mira, es terrible cómo llueve. Llueve todo el tiempo, afuera tupido y gris, aquí contra el balcón con goterones cuajados y duros, que hacen plaf y se aplastan como bofetadas uno detrás de otro, qué hastío. Ahora aparece una gotita en lo alto del marco de la ventana; se queda temblequeando contra el cielo que la triza en mil brillos apagados, va creciendo y se tambalea, ya va a caer y no se cae, todavía no se cae. Está prendida con todas las uñas, no quiere caerse y se la ve que se agarra con los dientes, mientras le crece la barriga; ya es una gotaza que cuelga majestuosa, y de pronto zup, ahí va, plaf, deshecha, nada, una viscosidad en el mármol.

Pero las hay que se suicidan y se entregan enseguida, brotan en el marco y ahí mismo se tiran; me parece ver la vibración del salto, sus piernitas desprendiéndose y el grito que las emborracha en esa nada del caer y aniquilarse. Tristes gotas, redondas inocentes gotas. Adiós gotas. Adiós."



"Non so come dire, guarda, è terribile questa pioggia. Piove continuamente, fuori fitto e grigio, qui contro i vetri del balcone a goccioloni grevi e duri, che fanno plaf e si spiaccicano come schiaffi uno dopo l’altro, che noia. Ecco una gocciolina alta sul riquadro della finestra, vibra un attimo contro il cielo che la scheggia in mille luccichii spenti, cresce si ingrossa barcolla, cadrà non cadrà, non è ancora caduta. Si afferra con tutte le unghie, non vuole cadere e si vede che si aggrappa con i denti mentre le si gonfia la pancia, è ormai una gocciolona che pende maestosa e, di colpo, zup giù, plaf, disfatta, niente, una viscosità sul marmo.
Ma ci sono quelle che si suicidano e si abbandonano subito, spuntano sul riquadro e di lì si gettano giù; mi pare di vedere la vibrazione del salto, le loro gambette che si staccano e il grido che le ubriaca nel nulla della caduta e dell’anichilimento. Tristi gocce, rotonde innocenti gocce. Addio gocce. Addio."

Julio
Cortázar: Storie di cronopios e di famas
Giulio Einaudi editore, Torino - 2005
traduzione di Flaviarosa Nicoletti Rossini
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giovedì 1 luglio 2010

il rischio sistemico

"Esistono due caratteristiche peculiari che fanno delle banche degli operatori molto speciali. In primo luogo, esse prendono a prestito a breve e prestano a lungo termine. In questo modo, si dà vita a un particolare tipo di rischio, cioè quello di liquidità. Esso è un cosiddetto tail risk, cioè un rischio molto grave che si verifica raramente ma che, quando lo fa, è in grado di provocare effetti devastanti. È molto difficile, se non impossibile, quantificare tali effetti poiché essi non sono che il risultato di moti collettivi di sfiducia e di panico.

In secondo luogo, le banche sono al centro del sistema dei pagamenti. Questo crea una rete che connette le une alle altre le banche che prestano e che prendono a prestito. Il mercato interbancario crea l’interconnessione del rischio: se una banca fallisce, il resto delle banche ne risentiranno. Se si verifica un problema in una banca, esso si diffonderà facilmente nell’intero sistema interbancario come fosse una malattia infettiva. Dunque, è verosimile che nel sistema bancario i rischi siano altamente correlati. Il che contrasta con quanto si verifica nel settore non bancario. Ad esempio, il fallimento di un’azienda automobilistica non potrà che essere una buona notizia per il resto delle aziende del settore, le quali espanderanno la loro produzione e i loro profitti.

Si pensava che l’attività di cartolarizzazione, diventata popolare dagli anni ottanta in poi, avrebbe potuto ridurre il rischio sistemico diffondendo il rischio, altrimenti concentrato in un’unica banca, tra un numero maggiore di istituzioni. Nei fatti, è successo esattamente l’opposto: la cartolarizzazione ha aumentato il rischio sistemico. Ogni volta che una banca del Midwest trasformava i propri mutui immobiliari in asset backed security (titoli con garanzia collaterale) e li trasferiva presso un’altra istituzione bancaria, diciamo ad esempio, tedesca, il grado di interconnessione e di correlazione del rischio sistemico aumentava.
Il fenomeno della cartolarizzazione ha essenzialmente amplificato la criticità connaturata al sistema bancario: quella per cui uno shock che accade in un determinato luogo si trasmette rapidamente al resto del sistema. Di conseguenza, è aumentata la fragilità insita nel sistema bancario."

AAVV: Dopo la crisi: Proposte per un’economia sostenibile
a cura di Andrew Watt, Andreas Botsch e Roberta Carlini
edizioni dell'Asino, Roma - 2010
pagg. 31-32


catalogazione: nessuna, e-book scaricabile qui: http://www.sbilanciamoci.info/Dopo-la-crisi/Scarica-il-libro-4793
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mercoledì 30 giugno 2010

fare quello che non si può fare a meno di fare...

"-Angela, mia cara e dolce Angela, ormai non è possibile altrimenti, devo fare quello che non posso fare a meno di fare. Ma domani, domani le tue preoccupazioni saranno finite. Per l'eterna potenza che ci governa, ti giuro che oggi gioco per l'ultima volta! Sta' tranquilla, bambina mia, dormi, sogna giorni felici, sogna una vita migliore che ti attende, e sarà questo il modo di portarmi fortuna.-
E il cavaliere baciò sua moglie scappando via a precipizio.
Due giri di carte e il cavaliere aveva perduto tutto, tutto!"

E.T.A. Hoffmann: Il giocatore fortunato
Passigli editori, Firenze - 1985
traduzione di Rosina Spaini
pag. 38

catalogazione: una delle librerie in soggiorno
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giovedì 24 giugno 2010

un'acqua tonica dietetica invece di una Sacher?!?

"D.: Ho nel sangue la passione dei dolci e non posso rinunciarvi; che cosa mi suggerisce?

R.: Ecco un altro mito popolare. Un odontoiatra mio amico lo chiama il 'mito della madre'. Beva un'acqua tonica dietetica quando ha voglia di un dolce. Invece di spuntini dolci tenga carote e sedano a portata di mano."

Herman Tarnower e Samm Sinclair Baker: La dieta Scarsdale e il metodo Tarnower per mantenere il pesoforma per tutta la vita
Sperling & Kupfer editori, Milano - 2002
traduzione di Rosanna Pelà
pag. 188

catalogazione: libreria dietro al computer
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mercoledì 23 giugno 2010

the porous world

"One can choose to live in a place as a sort of visitor, or try to become an inhabitant. My family and I decided from early on to try to be here, in the midelevation forests of the Sierra Nevada, as fully as we could. This brave attempt was backed by lack of resources and a lot of dumb bravado. We figured that simplicity would of itself be beautiful, and we had our own extravagant notion of ecological morality. But necessity was the teacher that finally showed us how to live as part of the natural community.

It comes down to how one thinks abouts screens, fences, or dogs. These are often used for keeping the wild at bay. ('Keeping the wild at bay' sounds like fending off hawks and bears, but it is more often a matter of holding back carpenter ants and deer mice.) We came to live a permeable, porous life in our house set among the stands of oak and pine."

Gary Snyder: A Place in Space
Counterpoint Press, Berkley (CA) - 2008
pag. 195

catalogazione: nessuna, libro appena acquistato
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martedì 22 giugno 2010

la metà migliore del mio cuore è in pericolo!

"Il bastone si trasformò immediatamente in un puledro rosso di San Thégonec, strigliato, sellato, imbrigliato con un nastro per orecchio e un pennacchio azzurro sulla fronte.
Bellah balzò in sella senza esitare. Il puledro partì dapprima al passo, poi al trotto, poi al galoppo; e correva così veloce che i fossati, gli alberi, le case, i campanili passavano davanti agli occhi della fanciulla come i bracci di un arcolaio. Ma lei non si lagnava, ben sapendo che ogni passo la portava più vicino al suo caro Houarn: al contrario spronava il cavallo ripetendo:
'Il cavallo va meno veloce della rondine, la rondine meno veloce del vento, il vento meno veloce del lampo; ma tu, mio bel puledrino, se mi vuoi bene, bisogna che corra più veloce di tutti; perché io ho una parte del mio cuore che soffre, la metà migliore del mio cuore che è in pericolo.'"

AA.VV.: Leggende della Bretagna misteriosa
Arcana editrice, Milano - 1986
prefazione di Gwenc'hlan Le Scouëzec
pag. 145

catalogazione: libreria bianca in soggiorno


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lunedì 21 giugno 2010

il giorno di papà

"Mentre si dirigevano verso la macchina, che distava trecento metri, Marcia indulse all'istrionismo per divertire i bambini, barcollando sui tacchi, con grida e respiri affannosi, fingendo di evitare una caduta in montagna.
- Perché ridete? - gridò loro. - Smettetela subito. Vostra madre si sta arrampicando sul Matterhorn e tutto quello che voi sapete fare è sghignazzare, piantatela, ho detto. Vi trasformerò in zucche. Chiamerò Belzebù per farvi mettere nell'olio bollente -. I bambini scoppiarono a ridere e si dimenarono, torcendosi dalle risate. - Venite qui, tornate indietro, aiutatemi. Vostra madre è perduta, iene sghignazzanti, babbuini, sciacalli, scarafaggi, sciagurati!
Entrarono in macchina e, durante il tragitto verso casa, mantennero un silenzio festoso, interrotto solo da qualche leggero sospiro e dal singhiozzo di Jacob. - Sei ubriaco, giovanotto, - disse Marcia, tirando fuori dalla macchina il bambino più piccolo.
- È il giorno di papà, il giorno di papà, il giorno di papà, - e tutti e tre si misero a suonare il campanello un centinaio di volte.
- Siete scatenati, - disse il padre. - Stamane date i numeri -. I bambini gli colmarono le braccia di fiori.
- Sono stato su un asinello.
- Ho bevuto una Coca Cola.
- La mamma si è arrampicata sulla montagna."

Arnold Wesker: Sei domeniche di gennaio
Giulio Einaudi editore, Torino - 1974
traduzione di Betty Foà
pagg. 116-117

catalogazione: una delle librerie in soggiorno
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domenica 20 giugno 2010

la locanda

"Oltre alla posizione vantaggiosa, la locanda in questione aveva numerosi pregi: un'acqua eccellente in due pozzi profondi con le ruote cigolanti e i secchi di ferro alle catene; un ampio cortile circondato da tettoie di legno che poggiavano su grossi pilastri; scorte abbondanti di ottima avena nella cantina; un'isba calda con un'immensa stufa russa dalla quale sporgevano, come spalle di un gigante, lunghe canne fumarie e, infine, due stanzette abbastanza pulite rivestite di una carta rossastra un po' strappata in basso, un divano di legno dipinto, sedie uguali e due vasi di geranio alle finestre che, del resto, non si aprivano mai ed erano scure per la polvere pluriennale. La locanda offriva altre comodità ancora: il maniscalco era vicino, il mulino si trovava praticamente a due passi; infine ci si poteva mangiar bene grazie alla cuoca paffuta e rubiconda che preparava piatti grassi ed appetitosi senza risparmiare sul condimento; la bettola più vicina distava soltanto mezza versta e il tabacco da fiuto venduto dal padrone, anche se mescolato con la cenere, era straordinariamente forte e pizzicava gradevolmente il naso."

Ivan S. Turgenev: Opere 1
Primo amore e altri racconti 1847-1883
Editori Riuniti, Roma - 1988
traduzione di Giuseppina Cavallo
pagg. 95-96

catalogazione: una delle librerie in soggiorno
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